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Airbus Crede nell’RFiD

Airbus crede ed investe fortemente sull’RFiD

Il gigante aerospaziale europeo Airbus, ha recentemente annunciato i suoi piani per una radicale trasformazione, in più anni, della catena di approvvigionamento. Tale trasformazione avverrà con un ampio dispiegamento di tecnologia RFID in decine di processi della catena di approvvigionamento stessa.

“Airbus sta utilizzando una serie di tecnologie Auto ID, come codici a barre e RFID per migliorare il suo processo di business in tutta la catena del valore,” ha detto Carlo Nizam, capo della “value-chain visibility and RFID” per Airbus.

“L’uso della tecnologia RFID, in particolare, contribuirà a semplificare i processi aziendali; taglio tempi di ciclo e di inventario, eliminando pratiche burocratiche e riducendo i costi delle operazioni, fornendo informazioni in tempo reale ed automatizzato il monitoraggio delle operazioni commerciali in tutto il ciclo di vita del prodotto.”

I piani aggressivi e la consapevolezza di essere tra i maggiori committenti per la tecnologia RFID a fronte di qualsiasi altra società che fino ad oggi ha sviluppato progetti pilota in questo campo, ha dato come risultato il successo dei vari progetti pilota RFID in Airbus e degli sforzi fatti nel 2006.

“La motivazione che ci ha spinto ad approcciare un progetto pilota del genere per la catena del valore è che Airbus vede la catena del valore come ‘utili in movimento’. Questi profitti non sono limitati a una particolare funzione, ma sono sparsi lungo tutta la catena del valore. Lo stesso vale per i costi”, ha aggiunto Nizam. “Quindi ci stiamo concentrando su un grande ‘disegno’ al fine di conseguire notevoli risparmi. Un approccio completo ed integrato è la chiave per garantire l’interoperabilità end-to-end, non solo all’interno di Airbus, ma dentro l’ecosistema Airbus nel suo complesso, al fine di evitare un approccio che copra una vasta gamma di problemi ma in maniera casuale, permettendo di concentrarci sulle priorità dei nostri clienti sia interni che esterni.”

Le tre Fasi del Piano.

Il programma si svolgerà nel corso di molti anni.

Per ora, Airbus ha attualmente definito il roll-out in tre fasi:

Fase I – processi Supply Chain: il Focus sarà sul fornitore delle parti di integrazione, di logistica e distribuzione; essere fornitori RFID-enabled permetterà di migliorare la visibilità di spedizione e la sua precisione.

Fase II – processi di fabbricazione: il Focus si concentrerà sul trasporto globale, la produzione e le operazioni di assemblaggio.

Fase III – processi di Manutenzione: Track su tutte le parti che vanno in assemblaggio sull’intero aeromobile, dal processo di assemblaggio stesso alla sua manutenzione, così da tracciare e rintracciare automaticamente tutte le parti associate ad uno specifico aeromobile. L’obiettivo è costruire un “elenco elettronico” per accelerare e migliorare il servizio.

“Ogni fase rappresenta uno specifico campo di applicazione rispetto ai processi in Airbus” ha detto Nizam. “I progetti pilota della fase 1, sono stati condotti tra gennaio e aprile 2006, ed risultati sono stati in grandissima parte positivi. Complessivamente, i risultati sono stati poi applicati in più aree e processi rispetto alla fase di rilascio 1. Queste porzioni progettuali, sono state poi analizzate e customizzate per ogni paese in cui opera Airbus. Ogni area geografica rappresenta un progetto in sé. Questi progetti sono quindi la priorità per il deploy del sistema. E, naturalmente, ogni progetto non sarà ‘esplosivo’, ma passerà attraverso una fase pilota (rampa) al fine di stabilizzare il nuovo processo in espansione fino al completamento”.

Ognuna di queste fasi è un grande sforzo, e comprende una serie di sotto-progetti operativi in varie regioni del mondo.

“La Fase 1 è attualmente in deployment. Ciò significa che stiamo lavorando a testa bassa sulla lista delle priorità dei progetti all’interno della Fase 1,” Nizam aggiunto. “La linea di assemblaggio finale di Amburgo dell’aereo A380 ha utilizzato pienamente la tecnologia RFID ed ha permesso di fornire soluzioni per il monitoraggio automatico dei container, così come il monitoraggio delle linee di assemblaggio finale dei modelli A318/A319/A321 di Amburgo. Siamo in fase di ‘rampa’ in diverse altre località in Germania e in Francia. Il tempo totale che copre tutte le ‘business operations’ di Airbus coinvolte per la fase 1, è difficile da stimare perché stiamo parlando di tutte le locations mondiali di Airbus, possiamo però dire che parliamo in ordine di anni.”

In parallelo con il rollout della fase 1, le prove per la fase 2 sono nella loro fase finale.

Integrazione del Fornitore

In un elemento chiave della fase 1, sarà il lavoro che Airbus dovrà fare con i fornitori al fine di codificare e taggare le spedizioni. I Fornitori potranno agganciare i lettori a dei computer con accesso al sistema web-based ‘Airbus application portal’ fornendo i dati di comunicazione RFID basati su dati di spedizione convenzionali per Airbus. Questo permetterà la creazione della ‘nota di avviso spedizione’ che verrà utilizzata per accogliere, eseguire l’inventario e migliorare la visibilità dei prodotti.

“I lettori RFID saranno forniti ‘a costo’ da Airbus e a piattaforma software Auto ID che elaborerà queste informazioni saranno un costo di Airbus “, ha detto Nizam. “L’E-Supply Chain sarà lo strumento (gratuito per i nostri fornitori) che fornirà tutti i mezzi necessari per lo scambio di informazioni tra i nostri partner della catena di approvvigionamento, la piattaforma software Auto ID e sistemi aziendali di Airbus.”

Quando le consegne dei fornitori, e le informazioni di spedizione saranno inserite sul portale di Airbus, verranno inviate le informazioni pertinenti ad ogni sistema aziendale di Airbus. Quando un oggetto all’interno di una fase operativa di Airbus sarà letto da lettore di codice a barre o RFID, l’informazione verrà inviata alla piattaforma Auto ID di riferimento e le informazioni che l’oggetto è stato trasferito verranno solo aggiornate sull’ E-Supply Chain poichè già presenti prima della spedizione.

La piattaforma Auto ID è di Oat Systems, in collaborazione con IBM. Gran parte del processo di trasformazione è reso possibile dalle suite di IBM, compreso il suo WebSphere Business Process Management.

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Airbus Crede nell’RFiD by Corrado Patierno is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.
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