Biblioteche

Tra le applicazioni di sicuro successo con l’RFiD ci sono le applicazioni per le biblioteche. La prima e più clamorosa applicazione è stata il progetto PERGAMON per la Biblioteca Apostolica Vaticana.

Scopo di questa applicazione è la creazione di un sito di consultazione del catalogo che accoppiasse la parte fisica con la logica del catalogo preesistente e conforme agli standard biblioteconomici. Oltre ciò si è pensato alla problematica del riordino dei volumi attraverso una interfaccia palmare e alla tracciabilità di sicurezza e statistica di movimento dei volumi nella biblioteca.

Da allora molte altre biblioteche hanno affrontato il problema infatti: 

Dal 2006 sarà molto più difficile sottrarre inopportunamente libri dalla Two Lakes Public Library della Georgia.
Questo perché è stato rinnovato, ampliato e chiaramente migliorato il sistema di controllo della sicurezza dei volumi; grazie all’identificazione a radio frequenza e ad un sistema chiamato Checkpoint System che la sfrutta, è stato possibile rendere “a prova di furto” il 99% delle opere presenti nelle due biblioteche. Prima di questa introduzione solamente un libro su 3 era protetto dal furto e questo aveva portato il fenomeno del furto, specie nell’ultimo anno, a livelli davvero inaccettabili.

L’installazione di un Checkpoint System, dai reader alle etichette su ogni singolo volume, non è certo un intervento economico, ma il successo immediato dell’operazione è valso ogni sacrificio.

Reader da BancoInventario

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