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Bombole RFiD

India, Maharashtra, la Kay Nitroxygen Pvt. Ltd., grande produttore e distributore di gas medicali ha implementato una soluzione RFId della Technology Solution Partners (TSP) per la tracciabilità delle proprie bombole. L’attività prevede un ciclo continuo di ricezione vuoti, riempimento (con ossigeno o azoto), spedizione.
Prima dell’adozione del nuovo sistema, ad ogni movimentazione l’identificativo della bombola (scritto sul lato, spesso rovinato e quindi difficilmente leggibile) doveva essere letto e trascritto al sistema in modo da registrare l’evento corrispondente (ricezione, riempimento o spedizione).
Da ottobre 2009 l’azienda utilizza invece la tecnologia RFiD per tracciare lo stato delle bombole, elemento estremamente importante in quanto l’azienda deve essere in grado di identificare tempestivamente eventuali contenitori da rimuovere per motivi di sicurezza. L’ambiente produttivo non è poco ostile, infatti caldo, umidità e presenza di polvere rendono difficile l’adozione di sistemi ottici di rilevamento, nonchè la movimentazione di numerose bombole in contemporanea richede precisione di tracciabilità elevata. Per questi motivi è stato necessario lo sviluppo di un tag ad hoc e la progettazione di un sistema semplice da usare e mantenere. UPM Raflatac ha sviluppato un tag contenente un UPM Raflatac Belt RFID inlay contenente un chip NXP Semiconductors U-Code G2XM EPC Gen 2. Il tag è racchiuso in un involucro a prova di esplosione conformato in modo curvo in modo da poter essere incastrato a spalla attorno alla parte cilindrica della bombola. Questo Tag, usato insieme ad un dispositivo mobile Motorola 9050G, che permette letture da 4 a 25 cm.

Con il nuovo sistema l’operatore, ad ogni cambio di stato, legge il tag sulla bombola tramite un device portatile, richiamando i relativi dati. Al riempimento viene inoltre selezionato il tipo di gas contenuto e, alla spedizione, l’identificativo del cliente viene associato a quello della bombola. Al loro rientro come vuoti l’operatore ha la possibilità di segnalare eventuali difetti o danni rilevati. Il tempestivo aggiornamento delle informazioni ha quindi permesso l’implementazione di una serie di controlli veloci evitando ad esempio l’invio al cliente di bombole vuote, diverse da quelle richieste, o peggio riempite con gas diverso da quello ivi segnato. In conclusione l’applicazione RFId ha permesso di migliorare la sicurezza e l’efficienza del processo di identificazione e tracciabilità delle bombole, aumentando nel contempo il grado di accuratezza del processo, con un risparmio annuo dichiarato dall’azienda di circa 18.000 dollari, dovuto in gran parte alla riduzione del numero di contenitori persi ed al loro maggior grado di utilizzo.

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Bombole RFiD by Corrado Patierno is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.
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