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Scritto da Corrado Patierno. Tutti i diritti sono riservati come da Licenza Creative Commons a cui fa riferimento il sito
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martedì 01 aprile 2008 16:46 |
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Le prime applicazioni RFID stanno dimostrando come questa tecnologia sia in grado di risolvere efficacemente i problemi di tracciabilità e di contraffazione dei medicinali.
Per il mondo della distribuzione, questo significa poter identificare ed isolare immediatamente eventuali partite di contaminate o manomesse, senza che sia necessario ritirare dal mercato un’intera linea di prodotto.
Un modo, questo, per aiutare i retailer a recuperare la fiducia dei consumatori, garantendo loro una maggiore sicurezza per la salute.
Nei paesi in via di sviluppo, la contraffazione dei medicinali può incidere fino al 50% del mercato. La FDA (Food and Drug Administration) definisce l’RFID “la tecnologia più promettente per l’implementazione della serializzazione di massa”, e ne prevede un’adozione su larga scala a partire dal 2007.
La soluzione messa a punto è rivolta alla soluzione del problema delle contraffazioni sui medicinali che secondo studi specializzati colpiscono mediamente un medicinale su dieci. La soluzione consiste nell’applicazione di etichette RFID sulle confezioni dei medicinali. I chip RFID sono applicati all’imballaggio esterno o sul singolo prodotto. 
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