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RFiD ITAILIA EU Case Study
Case Study

I case study sono descrizioni di applicazioni reali, dei successi ed insuccessi.

I Case Study sono il frutto di metodi di ricerca diretti ad indagare su una o più situazioni che il ricercatore considera indicative rispetto ad un campione più ampio. Compito del ricercatore è quello di trasformare l’oggetto dell’indagine in caso attraverso scelte metodologiche, argomentazioni ed interpretazioni, così da fornire al lettore una chiave interpretativa.

I nostri Case Study in particolare descrivono i problemi riscontrati a livello aziendale e tecnico, i risultati ottenuti e la reazione degli utenti, evidenziando i vantaggi che si ottengono nell’utilizzare la tecnologia RFID.
Le formazioni contenute nei Case Study sono frutto di incontri, osservazioni e ricerche.

In questa sezione Vi presentiamo alcuni fra i più significativi casi aziendali sull’utilizzo della tecnologia RFID. Questi Case Study rappresentano un ottimo modo per condividere l’esperienza fatta con chi ancora non ne è a conoscenza.

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Sicurezza PDF Stampa E-mail
Scritto da Corrado Patierno. Tutti i diritti sono riservati come da Licenza Creative Commons a cui fa riferimento il sito   
martedì 01 aprile 2008 16:30

L’RFID può essere impiegata quando è necessario avere la certezza che una macchina in lavoro non comprometta la sicurezza degli operatori che l’assistono entro un certo raggio.Una macchina che richiede la protezione dell’operatore può essere controllata in base alla presenza dell’operatore autorizzato o arrestare il suo funzionamento se nell’area si avvicina un operatore estraneo o non autorizzato.

Un’antenna posta sopra l’area interessata dalla macchina protegge l’area in cui un operatore munito di un TAG autorizzato si trova arrestandone il funzionamento in caso di pericolo per l’avvicinarsi di altro non autorizzato.

Sicurezza nell’area di lavoro in linea
Bracci di robot o altre attrezzature che operano con sbracci pericolosi per l’ambiente circostante possono essere controllate da un’antenna posta sopra l’area interessata dalla macchina e da TAG posti sugli indumenti di lavoro degli operatori circostanti.

L’integrazione dei chip a radiofrequenza, in piattaforme avanzate di analisi dei dati ha come obiettivo la realizzazione di nuovi sistemi di gestione della sicurezza. L’abbinamento della tecnologia RFID con le capacità di strutturazione e analisi automatica dei dati permetteranno la realizzazione di soluzioni in campi applicativi come la sicurezza fisica nei luoghi pubblici, la prevenzione di furti (per esempio dei bagagli negli aeroporti), il controllo dei beni culturali, la market intelligence in tempo reale ed altri ancora.

 
Anticontraffazione PDF Stampa E-mail
Scritto da Corrado Patierno. Tutti i diritti sono riservati come da Licenza Creative Commons a cui fa riferimento il sito   
martedì 01 aprile 2008 16:07

Il transponder RFID diventa un’etichetta elettronica che può essere integrata con il prodotto durante la produzione, garantendone così l’origine e fornendo di conseguenza un metodo efficace per combattere la contraffazione.

Contiene una zona di scrittura in cui vengono annotate tutte le fasi di vita del prodotto, dalla produzione fino alla distribuzione.
Etichette con transponder implementato contro la contraffazione di beni di lusso (abbigliamento, borse, cinture, liquori, profumi...);
identificazione passaporti, documenti personali ;
certificati di origine.

Vantaggi:

  • grande volume dei dati immagazzinabili
  • possibilità di scritture multiple differenziate come risultato dell’effetto anticollisione
  • etichetta molto resistente alle manipolazioni che può essere coperta dall’imballo
  • dimensioni ridotte, spessore inferiore al mm
  • possibilità di rapide transazioni
  • affidabilità totale delle informazioni lette
  • unicità dell’etichetta e relativa impossibilità alla sua duplicazione
  • sistematica integrazione di sistemi antitaccheggio
  • facilità dell’installazione
  • resistenza allo shock, allo sporco, alle temperature estreme ed all’umidità
  • facilità dello scambio dei dati anche quando il chip sia nascosto

 

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Ultimo aggiornamento ( martedì 01 aprile 2008 16:29 )
 
Controllo Accessi e Presenze PDF Stampa E-mail
Scritto da Corrado Patierno. Tutti i diritti sono riservati come da Licenza Creative Commons a cui fa riferimento il sito   
martedì 01 aprile 2008 15:58

La possibilità di leggere più TAG contemporaneamente permette di controllare meglio gli accessi attraverso varchi pubblici o molto trafficati come, cancelli, ascensori, porte di mezzi in movimento.

L’RFID è una valida alternativa sia alle tecnologie di personal identification tradizionali (badge, tesserini, ecc.), sia alle tecnologie di strong authentication basate sul riconoscimento degli attributi biometrici di un individuo. A differenza di tali tecnologie non richiede contatto visivo per l’identificazione e permette il riconoscimento anche “a distanza”.

L’identificazione tramite RFID oltre a rendere più agile l’impiego di tornelli o varchi motorizzati, distinguere gli ingressi dalle uscite e verificare automaticamente l’elenco delle presenze all’interno di una determinata zona, permette l’avvio o l’arresto di un PC a seconda che il proprietario si trovi o meno nelle vicinanze.

I TAG possono essere stampati o inseriti in oggetti di forma diversa, come ad esempio un badge identificativo e, quindi, personalizzati con stampe di immagini, scritte, loghi, fotografie e codici a barre. Possono essere registrate informazioni come: dati anagrafici, foto di riconoscimento, data e ora di transito, verso di transito, altro.
Sistemi di questo tipo sono utili anche ai fini del rispetto delle normative di sicurezza vigenti (Legge 626).

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