Ospedale

Un caso innovativo in ambito prettamente sanitario, dove sono state usate insieme tecnologie RFID e di geolocalizzazione.

Si tratta dell’Ospedale di circolo e Fondazione Macchi di Varese, che ha fatto una sperimentazione di due mesi, nel maggio-giugno 2004, nel Pronto Soccorso e in alcuni reparti limitrofi e su numero limitato di pazienti, basato sull’uso di TAG RFID attivi sia per tracciare il paziente dal suo arrivo con tutto l’iter di degenza, sia per localizzarlo momento per momento nei vari reparti, cosa importante soprattutto nei casi psichiatrici o di Alzheimer.
Inoltre sono stati usati anche tag passivi per tracciare l’uso e localizzare velocemente i macchinari mobili (ecografi, resporatori, ecc), e altri dispositivi come computer, farmaci e documentazione (cartella clinica), che spesso segue percorsi diversi rispetto al paziente.
Le localizzazioni su un’apposita mappa dell’ospedale sono effettuate con un algoritmo che lavora su triangolazioni dei segnali inviati dai tag su frequenze wi-fi quando passano attraverso i varchi, ossia le porte, dei vari reparti.
Il progetto è stato curato dal Consorzio di Bioingegneria e Informatica Medica di Pavia e da Geodan, partner olandese di Oracle specialista in tecniche di localizzazione, che sono nate storicamente per il controllo delle carceri.

Ora l’ospedale sta aspettando i fondi per una sperimentazione completa su due anni, che coinvolgerà 200mila pazienti.

 L’interesse maggiore in ambito ospedaliero è rivolta alle socuzioni di workflow gestionale e management, che ottengono grandi benefici dall’uso di una tecnologia autoid come l’RFiD.

Ospedale Clicca per ingrandireOspedale

Creative Commons License
Ospedale by Corrado Patierno is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.
Permissions beyond the scope of this license may be available at http://www.rfiditalia.eu.

You must be logged in to post a comment.