Vino

Un TAG RFID applicato ai tappi di bottiglie di vino ?

Nel TAG è inserito un codice con un numero unico, che anche i clienti finali potranno leggere, grazie a penne bluetooth ad hoc e a una gamma di telefonini “intelligenti” Nokia, che già sono sul mercato.
Oltre all’indicazione numerica è possibile inserire informazioni più approfondite, ad esempio sulla cantina di provenienza o sull’anno di produzione del vino.
La soluzione ha suscitato una certa attenzione, soprattutto per il suo possibile uso per la lotta alla contraffazione.
Non solo, il TAG RFID (nello specifico la tecnologia NFC) può essere un valore aggiunto anche per i punti vendita.Le bottiglie potranno essere lette da scaffali dotati di lettura/scrittura.
Così sarà possibile conoscere in ogni momento i “movimenti” dei prodotti, ad esempio quante volte è stata presa e poi rimessa al suo posto una bottiglia, così come lo stato dello stock e del magazzino.

Ma la parte più interessante è nella possibilità di dare all’utente sul suo cellulare tutte le informazioni della bottiglia che stà esaminando, dal lotto / anno di produzione alle informazioni più enologiche come la gradazione alcoolica o le modalità di conservazione e consumo e poi perchè no? Magari anche un’indicazione sull’abbinamento dei piatti ed in pieno web 2.0 magari anche i commenti degli acquirenti!

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