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ZigBee si sostituisce all’RFiD

Non sono molte le novità che il mercato offre in rapporto alle tecnologie esistenti, è bello però notare come una tecnologia nata per fare tutt’altro, ben si adatta ad essere utilizzata come e forse meglio dell’RFiD in alcuni specifici settori.

L’ultima novità è entrata a far parte della famiglia dell’identificazione a radiofrequenza è la tecnologia ZigBee, che se utilizzata esclusivamente attraverso il suo ID univoco, grazie al basso costo, all’assorbimento ridotto, le dimensioni non superiori ai 6cm quadrati, diviene un ottimo strumento per l’identificazione animale. E’ di ZigBeef, startup americana, l’idea di dotare le mandrie di transponder ZigBee attivi, con incorporato sensore di movimento, che grazie al raggio d’azione di oltre 60mt, permette inventari puntuali più precisi e veloci, nonchè il tracking puntuale ogni qual volta l’animale si muove.

I sensori utilizzati, sono dotati anche di un sensore di temperatura.

Grazie a questa implementazione tecnologica, si è ridotto l’impatto di lavoro a cui erano sottoposti gli animali o gli uomini, dato che la tecnologia precedentemente utilizzata era la passiva a 134.2KHz, che permetteva letture ravvicinate, costringendo quindi o gli animali a passare in appositi e costosi varchi oppure obbligando l’operatore ad avvicinarsi pericolosamente all’animale. Questo tipo di sensoristica, promette ZigBeef non nuoce agli animali e permette il tracking anche di bestiame in movimento o di animali selvaggi.

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ZigBee si sostituisce all’RFiD by Corrado Patierno is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.
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